L'Arcipelago di La Maddalena.
Le vie del mare a La Maddalena sono come vallate di montagna allagate.
Oltre le ben note fotografie di spiagge dalla sabbia dorata, di fondali turchesi e di rocce dalle forme più stravaganti, va sottolineato una peculiarità non riscontrabile ne non sulla costa dalmata.
La vicinanza delle zone emerse tra di loro e la disposizione delle isole le une rispetto alle altre creano delle strade nautiche che alcuni hanno definito dei “caruggi”, le strette vie di Genova.
Ciò determina una infinità varietà di vedute e di sempre nuove prospettive che disorientano spesso i turisti gommonauti, i quali spesso devono chiedere tra quali isole si trovano ma che sono fonte di grande interesse per la voglia di scoprire sempre nuovi scenari.
Una altra fonte di meraviglia è la scala del paesaggio che sembra gigante per via delle forme scultoree del granito e che è in effetti, assai minuta, tanto è vero che non permette una chiara lettura delle dimensioni delle barche alla fonda che, a loro volta, subiscono questo fenomeno. La prova ne viene dalla presenza di quale persona in cima ad una roccia e che sembra un gigante.
Il rapporto tra queste strettoie di mare e la modesta altura dei rilievi crea un equilibrio miracoloso e molto delicato.
Va dato atto alla comunità maddalenina il merito di aver preservato gran parte del suo territorio in modo che anche qualche modesta costruzione non possa danneggiare questo delicato fattore e viene spontaneo rilevare ancora una volta il felice rapporto tra gli edifici del nuovo polo nautico con le sue forme appiattite e la sua scala estemporanea ben inserita nel contesto.
